Esbat - Lara Manni
Recensioni
Le fan fiction sono sempre state considerate dei mondi a parte, esercizi di scrittura senza alcun tornaconto. Da un paio di anni, il mercato letterario si è animato con la pubblicazione di Esbat, il romanzo d’esordio di Lara Manni, nato come fan fiction di un famoso e recente manga giapponese e poi trasformato in romanzo.
Già dalle prime pagine si respira l’aria del Giappone, il mondo degli Otaku, dei Manga. Le tavole in bianco e nero sono illustrate attraverso le parole, gli aggettivi, sostantivi italiani mescolati a quelli giapponesi.
La scrittura di Lara è diretta, frasi brevi come respiri, graffiante come gli artigli del protagonista maschile, Hyoutsuki. Si respira il tormento della protagonista, la mangaka Sensei, per le vite che deve sacrificare, compresa quella del suo amante demone; la durezza e la difficoltà di crescere costellano invece le pagine che narrano in terza persona la vita di Ivy, adolescente in ombra che riesce a ritagliarsi uno spazio nella vita, prima in quella onirica e poi in quella reale. Ivy si rende infatti conto di possedere un misterioso - ma non singolare – potere: quello di interagire nel mondo dei sogni con i personaggi di un mondo parallelo, lo stesso universo in cui vivono Hyotsuki e gli altri personaggi, protagonisti del manga della Sensei.Ed è proprio lei, la mangaka più famosa del mondo la causa di tutto, la motivazione che spinge il demone Hyoutsuki a compiere un Esbat – un rito Wiccan che consiste in un sacrificio di sangue – per raggiungere sulla Terra
La situazione le sfugge però di mano: il desiderio e la passione carnale per Hyoutsuki, spingono la donna ad efferati omicidi per compiere l’Esbat e invocare a ogni Luna l’amante Demone.
Il romanzo non cade mai nel banale, il lettore rimane incollato al libro per sapere cosa succede, la piega degli eventi non è facilmente prevedibile.
È stato emozionante da lettrice del manga originale, ritrovare i personaggi che mi avevano conquistata sotto una nuova forma, capire dai loro nuovi nomi chi era chi… .
Ora attendo fiduciosa il secondo libro, Sopdet, non il seguito ma un’altra nuova storia.

Cultura

Commenti
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