The Tourist - Film
Recensioni
Ho visto il film mercoledì sera, non sapevo la trama ma solo il titolo, gli interpreti e il genere.
A questo punto mi chiedo se l’essere una lettrice forte mi metta in condizione di gustare meno i film: quando hai letto molto e di tanti generi, certi meccanismi “ripetitivi” ti saltano all’occhio. Questo infatti è accaduto con The Tourist: dopo 20 minuti di film avevo già capito quale sarebbe stato il colpo di scena (che per me non sarebbe stato tale) finale.
Per me era lampante e sono certa che sarà lo stesso per buona parte di coloro che passano di qua e che ritengo essere lettori abituali di libri e romanzi.
Inutile dire che questo ha influenzato negativamente la mia opinione sul film, che ha perso di suspence.
In più, i buchi di trama sono notevoli. Tutto il piano architettato da Pierce (misterioso personaggio invisibile che tutti cercano) crollerebbe come un castello di carta se la bellissima (in questo film più che mai) Jolie non si sedesse accanto all’affascinante (in questo film però un po’ meno del solito) Johnny Depp sul treno per Venezia ma accanto a qualcun altro. E considerando che il bel Johnny è seduto in seconda classe, che dalle immagini risulta essere stipata, le probabilità di sedersi accanto a chiunque altro sono notevolissime. Farei prima a dire che le probabilità di sedersi proprio accanto a lui anziché ad altri sono prossime allo zero.
Visto e considerato che tutto il film ha origine proprio da questo incontro “casuale” (se ho messo le virgolette un motivo ci sarà!), direi che la sceneggiatura non merita un voto più alto di 4,5.
Se a recensire questo film fosse una Gamberetta il voto sarebbe sotto zero. Ma io sono buona, e dato che è Natale e che i due attori se la cavano davvero alla grande posso dare al film nel suo complesso un 6.
Nel corso della pellicola fanno la loro comparsa in simpatici camei vari attori italiani: Nino Frassica, Christian De Sica, Raul Bova e un altro paio di comici di cui non ricordo il nome ma solo le facce.
A mio parere viene anche dato troppo peso al fascino della Jolie: le immagini in cui tutti si voltano a guardarla mentre passeggia sono superflue, gli sguardi invidiosi delle donne ridicoli, i sorrisi ebeti degli uomini non commentabili. Ce n’era bisogno? La signora Jolie non è certo una novellina e la fama della sua bellezza precede (ingiustamente) quella del suo talento.
Johnny: ironico, scompigliato, irresistibile. Nella scena in cui scappa scalzo sui tetti di Venezia ho riconosciuto la camminata strampalata di Jack Sparrow.
Se posso dir la mia credo che 8 euro di biglietto per questo film siano davvero troppi: è un film adatto ad una serata DVD con gli amici, non di più.
Divertente la battuta finale della Jolie, davvero ironica.
Banalotta l’idea dell’assegno dentro la cassaforte: anche questa era una possibilità che avevo intuito già una ventina di minuti prima che la si vedesse. Insomma, davvero prevedibile come film.

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